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27.05.2009 - Nuovo fumetto!!



05.05.2009 - Una proposta alternativa a Belladanza (scarica la proposta completa)

Il Nuovo Comitato Belladanza è profondamente contrario al progetto denominato “Studio di fattibilità del centro integrato per il trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti dell’Ato N.1” redatto da Sogepu spa. Questo progetto, che prevede tra l’altro l’ampliamento della discarica di Belladanza per oltre un milione di metri cubi, dedicati allo smaltimento finale delle frazioni di rifiuti secchi, assimilati agli urbani e speciali industriali, non tiene rispetto alcuno delle minime distanze di sicurezza che una discarica di questa tipologia dovrebbe avere dalle abitazioni, dagli allevamenti di bovini ed ovini e dai corsi d’acqua.

Per quanto riguarda la creazione di un Centro integrato per la lavorazione dei rifiuti secondo il progetto Sogepu, questo dovrebbe sorgere proprio sopra la vecchia discarica mai bonificata e mai riambientata, peraltro notoriamente instabile dal punto di vista geologico . Proprio per questo motivo il progetto prevede costosissime strutture di contenimento, che peraltro non garantiscono affatto la sicurezza dell’ambiente circostante e l’incolumità degli abitanti della zona.

Lo studio di fattibilità è stato redatto da Sogepu spa e progettato dall’Ing. Ennio Spazzoli che, oltre ad essere il direttore della discarica di Belladanza, è anche direttore di Sogepu spa ed é socio dello studio tecnico associato Lombardi Spazzoli di Forlì – che si occupa di progettazione discariche. Questo grave confitto di interessi non garantisce l’obiettività che è indispensabile per valutare fino in fondo l’impatto ambientale di un’opera di questo tipo.

Il Nuovo Comitato Belladanza vuol contribuire concretamente alla ricerca di un progetto alternativo a basso impatto ambientale. Un progetto che sia più ecologico, che crei nuovi posti di lavoro,che sia virtuoso e quindi economicamente più vantaggioso, rispetto ad una soluzione ormai obsoleta come un preselettore ed una discarica a cielo aperto, che secondo le direttive europee non dovrebbero essere più costruite ma chiuse al più presto possibile.



06.02.2008 - Tre fumetti su Belladanza ora online...



Belladanza potrebbe essere coinvolta in un disastro ecologico. Per quale motivo? Per via di una discarica, sorta vent’anni fa nel territorio del comune umbro di Città di Castello, in provincia di Perugia. Città di Castello è uno dei comuni principali nel comprensorio dell’Alto Tevere. Un insieme di stupende valli fiorite e rocche medievali che accompagnano il fiume dalla sua nascita fino alla provincia di Terni, prima che entri nel Lazio e raggiunga la città di Roma.
La discarica di Belladanza rappresenta, fin dalla sua nascita, una “spada di Damocle” che pende sulla testa dei cittadini che risiedono nelle frazioni limitrofe e, più in generale, di chi vive ai lati del Tevere. Una minaccia che desta preoccupazione e che viene sottovalutata dagli amministratori locali, che – anzi – progettano di tenerla aperta per i prossimi vent’anni, vogliono ampliarla, anche se ciò significa distruggere una foresta, tagliare in due una montagna d’argilla. E pensano di utilizzarla anche per lo smaltimento di rifiuti tossici.
Queste pagine vogliono essere un contributo per fare luce sulla vicenda e per informare i cittadini. Ma sono anche una richiesta d’aiuto. Per convincere le istituzioni a intervenire, prima di dover assistere a un nuovo, irreparabile disastro ambientale.